11/12/2016
Aisha Ruggieri Quintet / PercorsiInDanza / Jam

Ingresso riservato soci ARCI
Contributo responsabile 5 euro

19.00 Apertura Spazio Aereo
19.30 Tocnadanza Compagnia Venezia presenta: Percorsindanza
21.00 Aisha Ruggieri Quintet “Southlitude”
23.00 Jam Session

La splendida pianista e compositrice Aisha Ruggieri si esibisce per la prima volta a Spazio Aereo presentando il suo ultimo lavoro, Southlitude, edito da Caligola: un'opera ispirata al sud e alla contaminazione in cui la componente elettrica compete con quella jazz, realizzata in quintetto con Alessio Goldin al basso elettrico, Marco Andrighetto alla batteria, Antonio Jose Molina alle percussioni.

Ospiti della serata: Gianluca Carollo alla tromba, Alice Nereide Cossa alla voce, Marco Valerio al basso.

Alle 19.30, in collaborazione con Tocnadanza, due assoli di primissimo livello con le danzatrici Martina La Ragione ed Arianna De Angelis Marocco.

In chiusura, alle ore 23.00, si scatena la multiforme e polifonica Power Acoustic Jam!

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AISHA RUGGIERI QUINTET in SOUTHLITUDE

“Ho cominciato dalla classica, ma essendo mio padre appassionato di blues e musica brasiliana, mi sono avvicinata molto giovane ad altre musiche; ho lasciato presto la musica classica, che ho invece ripreso in modo intenso dopo il mio primo disco. Sentivo che volevo di più dal pianoforte, volevo una consapevolezza maggiore del suono e delle possibilità dello strumento, che a mio avviso solo la classica può fornire. Averla studiata così a fondo paradossalmente mi ha avvicinata molto di più al jazz”.

Il primo disco da leader di Aisha Ruggieri è «A–Simmetry» (2005), registrato a New York in trio con Paul Gill e Joe Strasser, e cui sono seguiti «Faces» (2007) con il Gas Trio (Silvia Bolognesi, Giovanni Gullino), e «Playing Bacharach» (2009), in quartetto con Gianluca Carollo, Edu Hebling, Mauro Beggio. Dopo una lunga pausa di riflessione, la pianista padovana torna a far parlare di sé con un nuovo lavoro a suo nome; tanto tempo non è però passato invano se i risultati sono quelli di questo atteso e sorprendente «Southlitude», disco che non chiude solo un proficuo periodo di ricerca, ma apre al talento della Ruggieri nuovi suggestivi orizzonti, frutto di una pluralità di ispirazioni dal rock alla classica (East), dal tango (Due) al jazz latino o modale, con una varietà di colori cui contribuiscono sia la scelta di affiancare al pianoforte le tastiere, sia l’aggiunta del percussionista cubano Antonio José Molinas alla batteria di Marco Andrighetto.

Dalle sognanti atmosfere di Posada mood all’intimo caldo lirismo di Afrodita’s dinner, fino al sincero e riuscito omaggio ai Led Zeppelin di Black dog, Aisha Ruggieri tesse un percorso ricco di suggestioni davisiane, il cui ipnotico crescendo offre interessanti spunti alla tromba di Gianluca Carollo e al solido contrabbasso di Lorenzo Calgaro (prezioso anche il suo lavoro in studio), pedina indispensabile di una formazione solida ed affiatata.

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PercorsiInDanza

Compagnia Fabula Saltica
Viola(ta)
Coreografia: Vito Alfarano
Interprete: Arianna De Angelis Marocco

Hai presente quando sogni di cadere? E la sensazione che ti resta al risveglio? Un sussulto e un senso di angoscia. La violenza sulla donna; un tema su cui non è mai eccessivo insistere perché certi argomenti non devono mai essere messi da parte o, peggio, sottaciuti.

Viola(ta) nasce come performance di danza contemporanea e affronta “a viso aperto” la violenza contro le donne e la violenza di genere, argomento di forte attualità ma esistente da millenni e che risiede nel desiderio di supermazia dell'uomo su ogni essere vivente ritenuto inferiore. Denunciare è il primo passo verso la libertà, la riconquista della propria dignità e soprattutto verso la salvezza.

Viola(ta) nasce dalla necessità di raccontare le emozioni che accompagnano le donne vittime di violenza senza bisogno di definire il fatto. L'inizio di Viola(ta) è al tempo stesso anche la sua fine e viceversa, come un cerchio che si ripete ciclicamente dove la donna non ha una sola identità ma rappresenta ogni età, estrazione sociale e razziale, sotto il peso di un abuso.

Corpo e spazio scenico si fondono in una danza che non risparmia più nulla, che si concede, sfinita, al racconto di una violenza, a volto scoperto.

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I ALWAYS WANTED TO BE
Di e con: Martina La Ragione

Produzione: Déjà Donné

Un urgente desiderio di ascolto, dove dialoghi senza risposta appaiono come monologhi silenziosi. L’esterno si confonde con l’interno. Confusione precisa e rigorosa di un suono assorbito dal corpo che rimane silente creando distanza tra ciò che è interno e ciò che non lo è.

“I always wanted to be a rockstar” è un progetto di allestimento che intende mettere in relazione onde sonore con le onde generate da movimento e ascolto. Dopo una fase di elaborazione e di ricerca creativa i numerosi frammenti sono stati assemblati spingendo il lavoro verso un senso e una sintesi di dirompente impatto suggestivo ed emotivo.

Martina La Ragione - Bio

Inizia i suoi studi di danza classica nella sua città natale a Piano di Sorrento e prosegue il suo percorso di danzatrice contemporanea studiando in Italia con Teri J.Weikel, all'estero con Ivan Wolfe, Frey Faust, Janet Panetta. Dal 1993-1997 danza in tutte le produzioni della compagnia TIR Danza di Modena diretta da Teri Weikel. Dal 1999-2002 Lavora con Carolyn Carlson nella compagnia Biennale di Venezia; nelle produzioni Light Bringers, J.Beyus Song. Lavora all'estero per Palindrome dance company di Robert Wechsler (Norimberga).

Inizia il suo percorso come giovane coreografa creando due assoli Soloperdue e Long Necked Chicken che ha danzato in Italia e all'estero e il duo in collaborazione con Valentina Buldrini I sold my furcoat, presentato all'interno del progetto Choreoroam (The Place, London/Bassano Opera estate,Italia/ Danse atelier Rotterdam). Danza nel progetto "Canova"; per la coreografa israeliana Iris Erez. Dal 2009 fa parte della compagnia "Deja Donne" partecipando a tutte le produzioni: "A glimpse of hope", "P.S Martina La Ragione", "Not made for flying". Assiste Simone Sandroni alla coreografia Das Mädchen und der Messerwerfer per il Bayerische Staatsballett.

Nel 2011 Vince insieme a Valentina Buldrini il "Premio Equilibrio"; consegnato da Sidi Larbi al Roma Europa Auditorium, con il duo "Will".

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